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Quando ero piccola avevo come immagine dell’amore quella dei miei genitori. Una coppia, in una casa, con una figlia, con dei genitori (più o meno sopportabili), con dei fratelli e delle sorelle, anche loro coppie con dei figli. Durante la settimana al lavoro, nel fine settimana a casa, a dedicarsi ai propri hobbies ed a me.

Felicità? Non saprei. Solo ho sempre creduto che ci fosse un solo modo di vivere. Questo.

Sì, certo, sapevo di altre coppie separate o divorziate, o rimaste senza il compagno. Ma questo non era la normalità. Solo una sventura, che poteva capitare solo agli altri.

Nei miei genitori c’era paura solo per le cose che potevano accadere all’esterno della loro coppia: la malattia, la perdita del lavoro, il costo della vita, il contratto della casa. Altre paure non esistevano.

Nessuno di loro ha mai pensato che l’altro potesse limitarlo nelle scelte, fargli rinunciare a dei sogni, fargli perdere le sue libertà. Le richieste dell’uno venivano accolte dall’altro ed insieme si pensava a cosa era meglio fare. Le paure erano comuni. I desideri erano comuni. Ognuno partecipava ai desideri dell’altro.

Ora che dovrei avere anche io tutto questo, mi rendo conto che per me questo è un sogno. Non è l’unico ed il solo modo di vivere possibile. E’ quello che tutti vorrebbero, ma che nessuno pensa di fare, perchè sempre si ha paura dell’altro. Ci si difende da pericoli immaginari.

Si dice spesso “ti amo”, “tu sei la persona giusta”, “voglio avere dei figli con te”.

Ma poi si ha paura: “prima voglio vivere da solo per un pò”, “magari per qualche anno potresti venire da me per il fine settimana, mentre durante la settimana ci dedichiamo al lavoro”, “perchè non proviamo a convivere per un pò? Così se vogliamo sposarci ne siamo sicuri”.

Bene. Io non ho paura.

Amare non è un concorso a premi, per cui quando vinci ti sposi.

Non puoi “provare” ad amare, per essere sicuro…di cosa? Amare è una serie “continua” di prove. Per tutta la vita lo metti in discussione, in ogni istante e per ogni cosa.

Amare non è avere le proprie libertà. Amare è sentirsi liberi di dare se stessi all’altro senza paura.

Ho dato me stessa in un rapporto tempo fà. Ero pronta a essere una sola cosa con la persona che amavo. Ero sicura e mi sentivo al sicuro. Mi sentivo ricambiata.

Invece c’è stata paura. Ero un pericolo, una minaccia per le sue libertà.

Solo perchè ho chiesto di poter decidere con lui l’abitazione dove avremmo vissuto. Una scusa, ovvio.

Ma vale sempre questo:

Sarebbe bello essere nuvole
avere un mondo da inseguire
fermarsi solo un attimo
e se c’è noia scomparire

Vero?