The journey begins/Inizio del viaggio, Photo taken by Fémininité
Voglia di casa, voglia di familiarità, voglia di tranquillità … crogiolarsi nella propria quotidiana intimità, viverla, assaporarla.
Sono giorni in cui detesto il momento di tornare a casa. Mi sento senza casa, anche se una casa ce l’ho. Mi sento nel posto sbagliato al momento sbagliato.
Avere piccoli spazi fisici, ma grandi spazi mentali, buttare alle spalle ciò che non serve, ciò che non sento mio, ciò che senza ribellarmi mi sono sempre adattata a considerare mio.
Essere lasciata in pace ….


52 comments
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aprile 22, 2008 a 8:16 am
xainos
“Yes, you can”
aprile 22, 2008 a 8:27 am
emaki81
“Sure, I can…!”
aprile 22, 2008 a 10:23 am
donnaemadre
La libertà… Cara Ema, tu non hai idea di che cosa siano stati i miei di genitori! E fu così che a diciotto anni me ne andai da casa, complice una borsa di studio per l’estero. Fu un’esperienza dura e bellissima nello stesso tempo, era la prima volta in vita mia che assaporavo la libertà.
Non ne ho abusato, l’ho pagata a livello di impegno, rischio, responsabilità, fatica, l’intero prezzo (compresi quattro giorni di digiuno di cui vi parlai in altra occasione), ma rimane il periodo più straordinario della mia vita.
*** Potrai
***
aprile 22, 2008 a 10:28 am
emaki81
Spero non nel digiuno….
Anche io avrei dovuto accettare qualcosa fuori casa, ma non l’ho mai fatto nè cercato…e lo rimpiango…
Ora sento la necessità più che mai…sarà dura farglielo accettare, capire ancor di più…ma confido in un aiuto…e spero di farcela…con le mie forze…
aprile 22, 2008 a 10:32 am
Very
sono undici anni che vivo lontana dai miei….mai e poi mai me ne sono pentita!
aprile 22, 2008 a 10:35 am
emaki81
Ciao Very!
Anche io penso che non me ne pentirò…per quanto dura potrebbe essere…l’idea solo di andare a cercare e vedere degli appartamenti mi fa stare bene, mi fa sentire viva (finalmente), mi fa sognare…anche se ciò che sogno sono cose piccole, cucinare per me e divertirmi a spignattare, lavare e gestire le mie cose in autonomia, vedere un film tranquilla prima di andare a dormire…sogno la mia semplice e dolce quotidianità…
aprile 22, 2008 a 10:46 am
donnaemadre
Io sono tornata a vivere con mia madre per un anno e mezzo quando è nata la bambina e, con tutto che ero parecchio grandicella, è stato un incubo senza fine: persino all’epoca mi ha proibito di incontrare una persona che a lei non piaceva (anche in questo caso per principio, perché la persona in questione era una persona perbene), e tutte le mie telefonate erano con il sottofondo del suo commento malevolo e lagnoso (per inciso, prima della gravidanza in ufficio avevo la responsabilità di trenta persone e ora… pensate a come mi toccava vivere).
Mia figlia aveva 19 mesi quando ho fatto un urlo e me ne sono andata: ho passato dei momenti durissimi, ma non ho mai rimpianto quella fuga.
*** La libertà non ha prezzo. E men che meno la dignità ***
aprile 22, 2008 a 10:51 am
emaki81
La mia dignità in questo momento è sotto le scarpe…ed è questo il principale motivo per cui sento che è ora di andare….
aprile 22, 2008 a 11:00 am
donnaemadre
In molti parti d’Europa e non solo, i figli se ne vanno da casa semplicemente perché hanno compiuto diciotto anni: mi sembra un buon sistema per responsabilizzarsi.
aprile 22, 2008 a 11:03 am
emaki81
Sì…un ottimo sistema….invece da noi i figli sono “ancorati” ai genitori, un pò per bisogno, un pò perchè spesso i genitori fanno vedere ai figli l’eventualità di andare via come una cosa impossibile (ostacolandoli anche a volte) per troppa ansia o troppa premura….pochi li lasciano liberi…
aprile 22, 2008 a 11:20 am
donnaemadre
A 18 anni uno non “va lasciato” libero, ma “è” libero, per legge. Se poi non ha un lavoro, e gli affitti sono proibitivi è un altro paio di maniche, ma se uno non se ne va perché è influenzato dai suoi, forse non è ancora maturo per la libertà.
*** Non è un rimprovero, figlia: ognuno ha i suoi tempi. E la sua sensibilità ***
aprile 22, 2008 a 12:37 pm
emaki81
Certo…ma io mi chiedo: può un ragazzo non essere maturo perchè impossibilitato ad esserlo? Se da quando nasci ti vengono dette certe cose, ti vengono inculcate certe ansie, forse anche se tu magari vuoi andare via sei frenato e non lo fai….
aprile 22, 2008 a 12:43 pm
donnaemadre
Indubbiamente è così. I genitori hanno delle armi micidiali a loro disposizione, possono farti il lavaggio del cervello, inculcarti mille paure. In quei casi, è l’occasione che fa l’uomo, c’è bisogno di uno stimolo per dire basta: e tu, probabilmente, l’hai trovato.
aprile 22, 2008 a 1:20 pm
cloruro
…accendere una candela e percepire lo stoppino bruciare, far danzare la musica e stappare una bottiglia di vino e sorseggiarlo sul balcone con le luci della città accarezzate dalla brezza…
intimità e dolezza che ci ricongiungono ovunque…
tieni duro
aprile 22, 2008 a 2:02 pm
emaki81
Se ti vogliono bene, i genitori possono essere veramente la tua ancora di salvezza oppure la tua zavorra….non ci sono vie di mezzo….
@cloruro: bella la descrizione che hai fatto….mi fa sognare ancora di più….
aprile 22, 2008 a 2:33 pm
donnaemadre
Ma sì che ci sono vie di mezzo! Oppure no, i genitori generalmente riescono a essere entrambe le cose…. e in entrambi i casi alla massima espressione!
aprile 22, 2008 a 3:06 pm
lozioclaudio
Comunque sia, si vive una volta sola; e se non è possibile farlo serenamente, allora bisogna dare una svolta…
Inutile aspettare che le persone cambino…
Anzi: a volte capita che la lontananza dia spazio a sufficienza per riflettere, e dopo un po’ ci si senta anche più vicini e disposti a comprendersi e a capirsi…
Il tempo aiuta si dice; e lo spazio anche, aggiungo io…
aprile 22, 2008 a 3:21 pm
EDN
Le persone a noi più vicine sono quelle che pagano il prezzo più alto. Sappiamo che i nostri deliri e le nostre paranoie saranno perdonate… Se si è consapevoli di ciò dubito che i genitori possano rappresentare una zavorra.
aprile 22, 2008 a 7:34 pm
Mauri
Si parte dal presupposto che quel che fa un genitore lo fa a fin di bene.
Molte volte ciò si può scontrare con il nostro bene effettivo e quindi è giusto percorrere le nostre strade.
Forse alla fine si rivaluterà anche ciò che ci sembrava insopportabile.
aprile 22, 2008 a 9:54 pm
PAUL
Ciao Emanuela,
negli ultimi giorni mi sembra che tu abbia maturato la svolta. T’assicuro (e purtroppo con la memoria vado tanto indietro negli anni) che cucinare per te o con qualche amico/a all’ora che vuoi e senza paura di sentirti in colpa perchè hai rovesciato per terra le uova della carbonara (giuro … è successo ed erano ben 7 o 8 uova!), come dice la pubblicità, non ha prezzo. E se dovessi rompere le uova sul pavimento anche tu, scoprirai che senza far drammi, si può pulire e gettare tutto nella pattumiera; al massimo si mangia in bianco e zero sensi di colpa!
Temo che però una piccola tassa la debba pagare, almeno stando alle mie statistiche: imbiancare la casa, un lavoro terribile!
Poi però gli anni passano e chi è giovane studente universitario si trasforma piano piano in un genitore …
@D&M ma come ci vedono i nostri figli? non è che ora siamo noi facciamo loro il lavaggio del cervello senza accorgercene?
Saluti da lontano tra un jet-lag e l’altro.
aprile 23, 2008 a 7:15 am
donnaemadre
Lavaggio del cervello… beh, magari li influenziamo un po’, mi pare normale…
*** ma mica più di tanto! ***
aprile 23, 2008 a 9:31 am
very
un saluto alla sorellina! :- )
aprile 23, 2008 a 9:52 am
emaki81
Io spero che qualcosa cambi…perchè alla mia età ingaggiare lotte per vivere con loro in modo civile è troppo tardi ed è un’impresa impossibile…andare via rappresenta per me un modo per dare un taglio e rimettere tutti al proprio posto…dato il fatto che hanno sforato di gran lunga i limiti dell’accettabile…
aprile 23, 2008 a 9:53 am
emaki81
A me il lavaggio del cervello tentano di farlo, ma sono molto decisa, forse ancora più decisa di loro…
aprile 23, 2008 a 10:31 am
arthur
Dai, Piccola Ema, non essere così pessimista.
Io a 23 anni ero già fuori casa e, siccome i soldi erano pochi, e l’università dovevo ancora finirla, ho preso un appartamento con la mia donna di allora (eravamo entrambi liberi da qualsiasi impegno…per te, è meglio se intanto lo prendi da sola…) e, per un po’ è rimasto arredato in maniera molto “casual”.
Ricordo che in cucina c’era un gas di quelli a tre fornelli che si usano per il campeggio, sopra delle cassette della frutta, eppure, casa mia era sempre piena di gente, cene a non finire, ma sempre all’insegna del risparmio e, spesso e volentieri, chi veniva portava qualcosa da mangiare. Il ricordo di quell’epoca è molto positivo, anche se i sacrifici sono stati tanti.
Questo per dirti che la libertà ha sempre un prezzo, alle volte è anche un po’ altino, ma ne vale sempre la pena.
Credi in te stessa, e i genitori, te lo già detto, cerca di prenderli per il verso giusto, tanto poi, se il tuo obiettivo è quello di uscire fuori di casa, prima o dopo si avvererà.
Abbi fiducia!
aprile 23, 2008 a 11:22 am
donnaemadre
Ma ti pare che questo tira ogni volta una donna nuova fuori dal cappello?
*** Ora vado nell’angolo delle chiacchiere e lo sistemo io ***
aprile 23, 2008 a 12:56 pm
emaki81
eheheh
E’ un uomo di mondo il nostro Artù….
aprile 23, 2008 a 1:14 pm
arthur
Piccola Ema, non dar retta alla tua “mamy” sai com’è fatta…
Ma poi, con lui come va?
aprile 23, 2008 a 1:21 pm
emaki81
Potrebbe andare meglio, ma è un periodo troppo complicato sia per me che per lui per poter pretendere di più…io aspetto che le cose si sistemino per decidere….
aprile 23, 2008 a 1:52 pm
arthur
Questa è una saggia decisione, però se un rapporto incomincia così, non è il massimo, non pensi?
Se sei innamorata, è “giusto” che qualche compromesso tu debba accettarlo e poi…come giustamente dici, si vedrà.
Su con la vita!
aprile 23, 2008 a 2:22 pm
emaki81
Lo so…ma non voglio fare passi affrettati nè da una parte nè dall’altra…visto che il sentimento c’è…nonostante tutto….
aprile 23, 2008 a 8:34 pm
PAUL
Emanuela, ormai alla tue età, possono provarci a fare il lavaggio del cervello, ma è una operazione impossibile.
Piuttosto venendo a lui, …., scusa per l’opinione personale: con lui stai aspettando tempi migliori e prendi tempo; mi auguro di essere smentito, ma non mi sembra che stia sbocciando un grande amore.
Dai non buttarti così giù … dalla tua hai comunque la tua età, una laurea, che conterà poco, ma insomma è meglio di nulla …. vuoi fare cambio? Ti prendi il mio lavoro ed anche lo stipendio, ma mi dai la tua età?
Non provare a dire di si che non ci credo!
A presto!
aprile 24, 2008 a 7:09 am
emaki81
No, fare a cambio no….però avere un futuro simile al tuo, con una moglie e due figlie, quello sì…!
aprile 24, 2008 a 7:11 am
donnaemadre
Caro Paul, ieri, quando Ema ha scritto “il sentimento c’è… nonostante tutto”, mi ha dato l’idea di un tiepido, ma di un tiepido, che insomma… neanche io che ho vent’anni di più mi accontenterei di una cosa del genere. Detta fuori dei denti, a volte cresciamo con delle forme di dipendenza mentale, e ciò che riusciamo a fare credendo di ribellarci, è cambiare il soggetto da cui si dipende. Io mi auguro che quanto prima Ema trovi la SUA strada, e non un altro “guidatore” che se la porti sulla “di lui” strada…
Andare ad abitare da sola è sicuramente il primo passo, non mi pare che ad Ema manchi la grinta, semplicemente non è abituata a stare da sola.
E magari, non ci si deve neanche abituare troppo, altrimenti anche quella diventa una specie di droga, e quanta dipendenza provoca!
aprile 24, 2008 a 9:20 am
Mauri
Ci vuole coraggio a stare da soli, ma spesso sono i periodi migliori in cui si capisce la strada da prendere. E non mi sto riferendo a nessuna caso specifico qui dibattuto, ma forse più al mio passato..!
aprile 24, 2008 a 12:18 pm
emaki81
Alle volte occorre avere coraggio a stare da soli, altre volte a stare con qualcuno…dipende dalla nostra situazione personale…
aprile 24, 2008 a 2:17 pm
Lalla
Nessuno ci obbliga a stare con qualcuno.
Spesso non riuscire a stare da soli vuol dire non riuscire ad accettarsi, ma questo è uno step che dobbiamo riuscire a superare per essere davvero maturi.
un caro abbraccio
aprile 24, 2008 a 3:51 pm
emaki81
Alle volte anche le condizioni in cui viviamo ci condizionano…io penso che non sia solo è soltanto qualcosa che dipende da noi, ma anche e soprattutto da chi ci circonda… a meno che non ci disfiamo di chi ci circonda….per vivere meglio…
aprile 24, 2008 a 3:58 pm
Lalla
Un fidanzato, un amante, un amico…. lo si sceglie…. forse davvero gli unici che non ci scegliamo sono i genitori.
Stare da soli è un’esperienza bellissima.
per me stare con qualcuno pur non essendo felici ( a parte che in famiglia dove si toccano altri “tasti” quali la responsabilità ecc ecc) è masochismo.
Dobbiamo imparare a volerci bene, sempre e comunque
aprile 24, 2008 a 4:03 pm
emaki81
Io molte volte non mi sono voluta bene in effetti…ora più che mai me ne rendo conto…quello di cui ho bisogno ora è appunto volermi bene…è per questo che me ne vado…forse è un modo per trovare un attimo me stessa e pensare un pò a me…
aprile 24, 2008 a 11:15 pm
alupo46
Eccomi di nuovo in ora tarda a leggervi e cercando di commentare i molti spunti dei vostri interventi odierni. Inizio da Emanuela: non credere che la mia vita finora sia stata proprio rose e fiori. Ovvio che non posso dire qui pubblicamente tutto, non si sa mai chi legge, ma ti auguro che il tuo futuro sia meglio del mio. Certo, non mi posso lamentare, c’è sicuramente di peggio, molto peggio, ma se si deve sognare e ci si deve dare degli obiettivi perchè limitarsi? In fondo sognare costa poco e fa star bene; basta poi non cadere nella depressione se quello che sogni non lo raggiungi: è un po’ come a scuola, tutti vorrebbero prendere tutti 10 ma poi se si ha la media del 6 e mezzo, va bene lo stesso, siamo oltre la sufficienza e siamo promossi.
Continuo poi con D&M che credo abbia la mia stessa opinione; sebbene anch’io abbia 20 anni di più e troppo spesso mi dicono che sono diventato un disilluso che sono troppo razionale, che non credo più nei sentimenti e ho proprio una testa da crucco (purtroppo è nel mio DNA…), ti garantisco che di fronte a quello che si chiama usualmente Amore con l’A maiuscola sarei al settimo cielo e … beh meglio che mi fermo qui!
In quanto allo stare soli, io, in fin dei conti non ci sono mai riuscito perchè quando sono andato a “viver da solo” da studente universitario, a settembre ho traslocato da casa dei genitori ed all’8 dicembre avevo già una persona che aveva deciso di venire a vivere con me …. meditando su ciò che ha scritto Lalla, a ben pensarci lei non l’ho scelta io … è lei che aveva scelto me o, forse meglio, abbiamo deciso di “sceglierci” a vicenda.
Riflettendoci sopra, non mi piace stare solo più di poche ore. E vero ci vuole coraggio a star da soli ma a me come a tanti in fin dei conti non mi piace.
Ora per esempio sono a Xmila chilometri da casa, qui sono le 5 del mattino e ringrazio che fra “poco” ho l’aereo: non vedo l’ora di rientrare e passare qualche giorno di ferie sul mar ligure.
Emanuela ecco come la vedrei io: se vai a star da sola riempiti spesso la casa di gente e vivi il più spensieratamente possibile.
Ciao a tutti ed alla prossima settimana!
aprile 24, 2008 a 11:18 pm
Paul
OOPs c’è stato un problema alupo46 = Paul.
aprile 28, 2008 a 12:24 pm
arthur
Toc, toc, c’è nessuno?
aprile 28, 2008 a 12:37 pm
emaki81
Ciao!
Ci sono ma sono un pò presa…sono andata via di casa dopo l’enne-sima scenata…e ho mille cose da fare e a cui pensare….voi come state?
aprile 28, 2008 a 12:50 pm
donnaemadre
Sono andata via di casa vuol dire definitivamente? E se sì, come l’hanno presa?
Io sto così così… stavo giusto pensando di chiederti ospitalità, mi serve un rifugio dove gli Attila non possano raggiungermi…
aprile 28, 2008 a 12:53 pm
emaki81
Sì…Sono ospite da un amico finchè non si libera una casa che avevo visto una settimana fa ed era assolutamente perfetta per me…è solo un bilocale, se ti accontenti per un pò ti posso ospitare…è molto grazioso…
aprile 28, 2008 a 1:11 pm
arthur
Sei ospite di un amico…un amico o quell’amico? (scusa l’indiscrezione… )
Tutto questo ti servirà per riprendere te stessa, o quanto meno per trovare te stessa in una dimensione del tutto diversa.
Magari ti accorgi di aver bisogno di molto di più di quanto adessso tu immagini, e comunque, sarà senz’altro un importante momento di verifica.
Ottima scelta, farai forse dei sacrifici, ma ne varrà senz’altro le pena.
In bocca la lupo e…noi tifiamo tutti per te e, immagino tu lo sappia. Poi, se hai bisogno di una spalla, ormai la mia è molto duttile per questi frangenti e quindi…nel caso sai come trovarmi.
aprile 28, 2008 a 1:13 pm
emaki81
Un amico…. non quell’amico….mi sembra di avere fatto una cosa che dovevo fare secoli fa….
aprile 28, 2008 a 1:17 pm
donnaemadre
Probabilmente è così: l’importante comunque è che, prima o poi, sia stato fatto.
aprile 28, 2008 a 1:31 pm
emaki81
Non avrei mai pensato di dovermene andare via così…non era nei miei sogni….nè pensavo sarebbe mai accaduta una cosa simile…ma non avevo altra scelta….
aprile 28, 2008 a 1:42 pm
arthur
Per i sogni, c’è sempre tempo per farli avverare e poi, adesso il primo passo è fatto, quando poi sarai veramente a casa tua, tutto sarà diverso, anche con i tuoi.
aprile 28, 2008 a 1:53 pm
donnaemadre
Non sempre i nostri sogni sono la cosa giusta, e a volte aver perso qualcosa equivale a una fortuna: se solo uno potesse con una sfera vedere tutte le possibilvite!
Un mio ex collega stava per prendere l’aereo di Ustica, e malediceva il contrattempo che l’aveva fatto tardare.
Cara Ema, non sono io proprio oggi che ti posso tirare su il morale: tutte quelle belle parole, sulle strade del destino, sulle cose che arrivano quando meno te lo aspetti, etc. etc. oggi non riescono ad essere metabolizzate.
Però mi ricordo che cosa mi disse un mio insegnante di religione del liceo (uno veramente in gamba):
“L’anno che viene può trovarvi migliori, o può trovarvi peggiori: l’importante è che non vi trovi uguali, perché significherebbe non aver vissuto”.
Ecco, questa è l’unica cosa che oggi mi riesce a consolare: sto semplicemente vivendo.
Ti abbraccio.