Un vecchio post che è stato pubblicato in questo blog si intitolava così…ed aveva questa immagine:

Questo è il link: Abbraccio
Questo post non è stato scritto da me, ma dal mio ex, colui che preferì una casa e sua mamma a me ed al nostro rapporto e che condivideva con me questo blog…
Non ho mai cancellato i vecchi post, perchè non mi è mai sembrato nè necessario nè giusto…
Solo che questo post mi perseguita…
Sarà la parola chiave “abbraccio”, sarà l’immagine che vi compare, ma quando mi capita di guardare le statistiche del mio blog risulta il post più visto e più cliccato…allora mi chiedo: ma tra tutti i post di cui è ricco questo blog, più intensi, più profondi e più interessanti di questo, la gente deve proprio guardare questo post? Che è stato scritto da una persona che odio, che mi ha ferito e che in quel momento mentiva spudoratamente, in quanto ciò che diceva a parole è stato di gran lunga smentito dai fatti…
GRRRR…..

41 comments
Comments feed for this article
Maggio 7, 2008 a 3:12 pm
arthur
Scusa, non capisco, perchè non lo cancelli?
Maggio 7, 2008 a 3:26 pm
emaki81
Perchè non ne ho mai visto la necessità…il blog era una cosa in comune, lui ci scriveva meno di me, poi ci siamo lasciati e lui sul blog non ha più scritto…quindi ma lo ha “lasciato” diciamo così…per quei pochi post che ha scritto mi sembrava stupido cancellarli…
*non avevo tenuto conto che sarebbe stato uno dei post più letti…
*
Maggio 7, 2008 a 3:32 pm
very
per me il post è di Emaki e basta!!!!! l’hai coltivato con il tuo amore, i tuoi persieri, le tue confidenze…e cosi è diventato piano piano parte di noi….
Maggio 7, 2008 a 3:33 pm
arthur
Dovresti verificare del perchè più letto, però se la cosa ti fa star male, cancellalo, e cosìm chiudi definitivamente con il passato.
***sempre che è questo che vuoi… ***
Maggio 7, 2008 a 3:44 pm
arthur
Posso essere d’accordo con te, Very, ma mi sembra di capire, anzi Piccola Ema lo dice chiaramente, che la cosa gli provoca dolore e allora… non mi sembra il caso di fare i masochisti.
C’è sempre la possibilità di conservare dei ricordi, anche inerenti a persone che ci hanno fatto soffrire, però in questo caso c’è un arma a doppio taglio, da un lato mantenere un post anche soltanto perchè sembra stupido cancellarlo, e dall’altro un post che è cliccato parecchio e con ogni probabilità ogni clic provoca delle piccole fitte per niente trascurabili.
Mi sbaglio?
*** Onde per cui… ***
Maggio 7, 2008 a 4:25 pm
emaki81
Non è che ci soffro…solo che mi sembra uno scherzo del destino…scrivo tanto, poesie racconti, temi di attualità…e poi quello che guardano di più è un post sdolcinato e menzoniero di una persona che non ha mai contribuito veramente al blog (e neppure alla mia felicità, ma questo è un altro discorso… )
Uffi!
Maggio 7, 2008 a 4:46 pm
arthur
Cara Piccola Ema, le persone vanno a cercare generalmente le cose che più riescono a comprendere e quindi, non prendertela, non ne vale la pena.
Malgrado questo, tu hai una nutrita schiera di persone che ti segue e ti apprezza, nel blog, per quello che scrivi, per le cose che pensi, per il tuo modo garbato che hai di proporti, senza mai “alzare la voce”, quasi sempre in punta di piedi, con una tenerezza che a volte si percepisce e ci rende partecipe, sempre con la voglia di crescere e nel confronto, di comunicare profondamente.
Quindi, lascia correre, abbandona anche quest’ultimo legame che ti tiene legata al tuo ex, cancella quel post, in fondo, anche se all’epoca ha voluto dire tanto, oggi è soltanto l’abbraccio di due sagome, e che proprio perchè non rappresenta più nulla, un’immagine che si è sfumata nel tempo.
*** Salta quindi l’ostacolo, vedrai che non te ne pentirai. ***
Maggio 7, 2008 a 4:55 pm
emaki81
Però il cancellarlo definitivamente mi sembra eccessivo…il blog in fondo è anche suo…dovrei aprirne un altro tutto mio, però perderei tutto quello che ho costruito fino ad adesso…non so…ci sono affezionata a questo blog…
Maggio 7, 2008 a 5:01 pm
arthur
Il blog in fondo era anche suo, io ti chiedo di cancellare soltanto il post e, se tutto è finito tra di voi, quale potrebbe essere il problema?
Hai forse paura di qualche sua reazione? O forse hai voglia di mantenere dentro di te, uno spiraglio aperto?
Ormai questo blog è tuo, e credo che nessuno può contestarlo.
Maggio 7, 2008 a 5:08 pm
emaki81
Nessuno spiraglio e, per quanto riguarda le reazioni da parte sua, non credo se ne potrebbero vedere…solo mi sembra un pò presuntuso prendere l’iniziativa di cancellarlo, perchè non è un post che ho fatto io…è una questione di correttezza.
Non che sia una situazione così importante per parlare di correttezza e scorrettezza (probabilmente neppure se ne accorgerebbe) ma è una cosa che sento sbagliata fare…
*il problema è che sono stata educata troppo
*
Maggio 7, 2008 a 5:18 pm
arthur
Credo che qui non è questione di essere corretti o scorretti, quantomeno di essere educati, però… fai quello che ti senti di fare.
*** Sai come la penso. ***
Maggio 7, 2008 a 6:34 pm
lozioclaudio
Il problema è
cerca di amarti, amarti, amarti: solo se ti ami puoi accettare l’amore…
-secondo me: solo un’opinione che non pretende di essere una verità-
1) che continui a fare quello che pensi che gli altri si aspettino da te, e che questo non lo hai fatto con quelli che invece non si aspettavano che tu “facessi” ma che tu “fossi”…
2) che non sei stata “educata” troppo ma -sempre a mio superbo parere- sei stata “condizionata” troppo
3) che a causa di questa tua “formazione a farti condizionare”, anche quando dovevi pensare solo al presente, e godertelo (per quanto fosse stato possibile) spensieratamente, tu invece continuavi a crogiolarti nella sofferenza e nella delusione per il passato, rinvangando ricordi penosi di cui si, avevi diritto di condividere il peso con il tuo compagno, ma non dovevi sbatterglieli addosso ricoprendolo fino a soffocarlo con questo tuo -appunto- passato
4) hai preso alcune decisioni importanti per la tua vita in queste ultime settimane: con tutta la carne che hai messo al fuoco ti sembra il caso di crogiolarti ulteriormente con questo tuo passato e dedicare energie preziose a pensare (e consultarti) se cancellare alcuni post? (a questo proposito rileggi con più attenzione il punto 3)
5) credo che dovresti fare pace con il tuo passato, sbollire la rabbia (sono le persone che ti hanno ferito, non è stato “il tuo passato”), provare a guardarti dal di fuori, ripercorrere a volo d’uccello la vita della Piccola Ema, con tanta tenerezza e affetto verso te stessa, rivivere i tuoi successi e le tue soddisfazioni, perdonarti -finalmente, e una volta per tutte- i passi falsi e gli sbagli che la tua debolezza e la debolezza degli altri ti hanno fatto compiere…
6) ricominciare con una nuova forza interiore, che deriva dalla tua sicurezza, dalla consapevolezza delle tua capacità, dall’esserti liberata della schiacciante zavorra del dolore del tuo passato e del male che ti hanno fatto, pensando che ogni giorno è migliore del precedente, che ogni difficoltà si supera, che ogni incertezza si può chiarire fermandosi un po’ a riflettere…
9) manca il punto 7) Me lo sono scordato: tutti abbiamo bisogno di farci perdonare qualcosa; buon motivo per provare a perdonare qualcosa agli altri; e a non pensarci più…
Prendi in mano la tua vita. Non è mai troppo tardi. E nemmeno troppo presto.
Un abbraccio.
Zio
Maggio 7, 2008 a 6:35 pm
lozioclaudio
P.S. Mi è scappata la faccina…. Sorry
Maggio 7, 2008 a 6:37 pm
lozioclaudio
La faccina voleva essere il punto 8 )
Maggio 7, 2008 a 6:54 pm
donnaemadre
Grande Claudio, mi ha fatto ridere il tuo “superbo” parere: perché, non so se hai seguito i discorsi sul mio blog sulle frasi che più detestiamo, io ho omesso di dire che detesto quelle tipo “secondo il mio modesto parere”, “te le dice un cretino”, “io non capisco niente ma…”: mi sembra un intercalare ozioso, una falsa modestia che toglie inutilmente vigore al discorso.
Comunque, concordo col tuo superbo parere.
@Ema: c’è una soluzione a questo dilemma: metti il post privato, e nessuno potrà più leggerlo, senza che tu sia costretta a cancellarlo. Lo vedrai solo tu (ma solo se lo vai a cercare, visto che non è tra i più recenti e non potrà essere tra quelli commentati): io ho fatto così con tutti quelli che avete visto sparire. Poi, quando con il tempo avrai preso la giusta distanza da questa storia, potrai anche rirenderlo visibile: fa parte della tua storia, della storia del blog, potrebbe avere un suo senso lasciarlo dov’è.
Maggio 7, 2008 a 7:12 pm
donnaemadre
Vorrei ora rispondere con più calma al punto 4 del commento di Claudio delle 6:34.
“con tutta la carne che hai messo al fuoco ti sembra il caso di crogiolarti ulteriormente con questo tuo passato e dedicare energie preziose a pensare (e consultarti) se cancellare alcuni post?”
Da un punto di vista razionale, la tua osservazione non fa una piega ma…
1) In vari post, come quello in cui ha detto di odiarlo, Ema ha dimostrato di non essere emotivamente fuori da questa storia: c’è qualcosa di non risolto, che deve ancora elaborare o forse addirittura capire. Anche perché una storia non finisce perché uno ha comprato casa in un posto piuttosto che in un altro, quello tutt’al più, secondo me, può essere un pretesto, da una parte e dall’altra.
2) Ammettiamo invece che veramente stiamo parlando del cancellare o meno un post scritto da un ex nell’ottobre del 2007. Come dici tu, in questo momento è stata messa molta carne al fuoco, e forse proprio per questo si ha bisogno di dirottare l’attenzione e l’emotività verso qualcosa di più “leggero”, che ci canalizzi il disagio senza farci soffrire come invece le cose ancora in essere. E’ abbastanza normale, e molto umano, difendersi pensando ai problemi piccoli, quando sono in ballo problemi grandi.
*** L’importante è saper tornare alla realtà, e a non trasformare l’ “attenzione” ad un problema piccolo in una fuga da quelli veri ***
Maggio 7, 2008 a 9:23 pm
emaki81
Brava DM…ancora una volta ci hai azzeccato in pieno…
Stavo per scrivere un commento di risposta, ma dovevo uscire e prendere il treno, per cui non ci sono riuscita…
Lo hai scritto tu, per cui non mi ripeterò.
Per quanto riguarda il fatto di metterlo privato, è un’idea che non mi era venuta in mente ma che è per me una buonissima soluzione, la più centrata nel mio caso.
Per quanto riguarda il resto, anche io ho sempre poco tollerato certe frasi. Certo, questo blog è aperto a tutti coloro che hanno qualcosa da dire. Raramente ho cancellato un commento da quando ho preso le redini io di questo blog (prima non lo so, non so se l’altra persona che lo condivideva con me lo ha mai fatto; se fosse così mi scuso io, ma non era tutto sotto il mio controllo).
Spesso mettiamo una parte della nostra vita, delle cose che sentiamo, che proviamo e che abbiamo provato nelle mani di persone che poi scopriamo non essere propriamente le persone “giuste”, anche se al momento sembrano tali. Io ho fatto questo errore. Ed accetto anche commenti sul mio blog da parte loro, anche se in realtà non hanno nulla a che spartire ormai con me…anche i loro “superbi” pareri.
E’ da un bel pò di tempo che notavo questo boom del post incriminato ed è da parecchio che ho fatto questa riflessione, che solo oggi ho messo per iscritto…non molto tempo fa addirittura è stato commentato, qualcuno ha preso l’immagine anche per metterla nel suo blog.
Non so se sia casuale o meno che lo abbia scritto ora, non riesco a psicanalizzarmi fino a questo punto. La questione “Matteo” è per me razionalmente chiusa…emozionalmente se ci penso sento il ribrezzo che proverei per qualunque caso di “ragazzo che ami che ti lascia per una casa”.
Sono felice e soddisfatta di questo blog e di chi fino ad ora vi ha scritto. Siete tutte persone moderate, intelligenti e non invadenti. Date la vostra opinione, ne discutete ed io felice vi leggo e condivido con voi le questioni.
Non vorrei pertanto che questo spazio sia inquinato da commenti di persone che per qualche motivo personale gettano su di me sentenze.
In questo blog sono completamente sincera e sono “scoperta” in un certo senso. Scrivo ciò che nel momento attuale sento, provo, vivo. Accetto critiche, accetto consigli, accetto impressioni. Ma che mi si vomitino addosso cose di cui mi si incolpa, che nulla hanno a che fare coi post che scrivo, mascherati da “modesti” pareri, sinceramente mi lascia un pò perplessa…se c’è ancora qualcosa da discutere di personale che si abbia il coraggio di farlo non in questa sede, ma dove e come è opportuno.
Altrimenti si abbia il buon gusto di rispettare lo spirito del blog.
Spero che questa sia l’ultima volta che io debba ribadire ciò che ho scritto. Altrimenti una soluzione c’è. Ma spero di non doverci arrivare. Capisco che essere lasciati bruci e ci faccia agire in modo poco coerente, ma confido nel buon senso….
Maggio 7, 2008 a 9:49 pm
donnaemadre
Cara Ema…,
l’errore di finire tra le braccia sbagliate – sbagliate per noi intendo – capita frequentemente, e capita più o meno a tutti: un mio amico lo definiva, con termine secondo me molto simpatico e azzeccato “lapsus talami”. Braccia sbagliate però non significano braccia di persona sbagliata, ma semplicemente sbagliate per noi, perché la persona non era la nostra mezza mela, o perché noi eravamo in un momento in cui non eravamo pronti per quel tipo di storia.
A me Claudio sembra una gran bella persona, e se oggi è ferito è perché tra i due era quello più coinvolto: non mi sembra che le sue parole possano considerarsi “sentenze” sputate con livore, ma solo di una persona che ha avuto più occasioni di misurarsi con la vita.
La mia impressione personale è che ti abbia voluto bene davvero, e oggi mi pare più preoccupato per non essere riuscito ad aiutarti veramente – ma non poteva, ognuno deve fare la propria strada con le proprie gambe -, che non di essere stato lasciato.
Mi dispiace essere entrata in questa storia, ma d’altra parte, siamo sulla pubblica piazza, e anche questo fa parte del gioco.
Per il post incriminato, io penso che l’indice di ascolto così elevato sia dovuto solo alla frequenza con qui si digita nei motori di ricerca la parola abbraccio, come nel mio “cos’è l’amore” e “poesia per un bimbo mai nato”.
*** Goditi il sole Ema, tu che sei al mare, che il tempo cura veramente tante cose: e non c’è neanche bisogno di sforzarsi affinché passi, lavori, ci curi ***
Maggio 7, 2008 a 10:48 pm
pani
potresti mettere il post privato e renderlo quindi dormiente, o no?
Comunque, gli abbracci…già, gli abbracci, a volte sono la massima espressione dell’amore
Maggio 8, 2008 a 12:26 am
PAUL
Emanuela, pur cercando di comprendere il tuo stato d’animo, l’odio, quello vero, lo riserverei a qualche comportamento ben più grave della fine, seppur condita di menzogne, di un amore che forse amore non era più già da un po’.
*** ma malgrado ciò che ho scritto, sarei molto meno sentimentalista …. ERASE ALL! ***
Maggio 8, 2008 a 2:26 am
jeth
I tuoi modi..le tue parole raccontano davvero ciò che sei, e di tutto questo devi esserne orgogliosa. Poi se e quando sceglierai di rimuovere qualcosa da qui sarà certamente la decisione più giusta – per te.
La popolarità dei posts ha, appunto, ragioni molto più banali rispetto alle tue, ma è ancor più vero che il blog è pieno di topics ben più belli e degni di nota, soprattutto da quando è affidato alla tua cura.
Talvolta, ammetto, mi sarebbe piaciuto commentare di più, ma certe cose si fanno in punta di piedi. E per quel poco che posso permettermi forse oggi avrebbe coinciso con parte delle stesse cose di zio, quinto punto.
A tutto ciò aggiungo qualcos’altro che parte dall’inizio di questo post, o, meglio, dalla fine: non merita i tuoi rimpianti. E il sottotitolo “ragazzo che ami ecc.” fa -si- ribrezzo a sol leggerlo. Ma queste, beh, son soltanto mie personalissime considerazioni
Maggio 8, 2008 a 9:29 am
emaki81
@DM: non credo che zioClaudio sia stata la parte che era coinvolta di più nella nostra storia e penso di poterlo dire con molta umiltà…
Riconosco, comunque, nel suo commento ciò che faceva anche con me: molto bravo a dare giudizi, alle volte con poco tatto, su problemi non risolti prima di tutto da lui.
C’era una programma su radio2 che io spesso seguivo che si intitolava “La trave nell’occhio, ovvero come farsi i fatti degli altri senza risolvere i propri”. Ovviamente era voluto: tenevano una rubrica molto divertente in cui leggevano lettere degli ascoltatori (su problemi amorosi generalmente) ed elargivano consigli, quando però la loro vita privata era un disastro. Più o meno il problema è lo stesso. E comunque, a parte tutto ciò, mi sembra infantile usare il mio blog per fatti personali, quando ha il mio numero di cellulare o può mandarmi una mail in privato. Ed anche segno di poco tatto.
Se no questo blog diventa una telenovela!
Un’ultima cosa, che rileggendo il commento, mi lascia un pò più perplessa del resto:
“3) che a causa di questa tua “formazione a farti condizionare”, anche quando dovevi pensare solo al presente, e godertelo (per quanto fosse stato possibile) spensieratamente, tu invece continuavi a crogiolarti nella sofferenza e nella delusione per il passato, rinvangando ricordi penosi di cui si, avevi diritto di condividere il peso con il tuo compagno, ma non dovevi sbatterglieli addosso ricoprendolo fino a soffocarlo con questo tuo -appunto- passato”
Direi che il passato “soffocante” non era esattamente il mio…ma rispetto i “modesti” pareri…
Comunque una precisazione: forse sembra che io mi crogioli nel ricordo di quanto è stato, forse così appare dalle mie parole, ma non è così…questa del post, come ho già detto, vuole essere una constatazione, di quanto alla fine ciò che è letto di più, nonostante i tanti argomenti interessanti, è un post di nessun conto…la parola chiave, certo, è il nocciolo della questione. Ma volevo solo fare una riflessione, forse di più con me stessa…un abbraccio è un luogo comune, è un gesto “semplice” e bello…tutte le mie parole e riflessioni sono sicuramente più “complesse”, ma poi alla fine quello che cerca l’uomo è l’amore, gli abbracci e i baci, nonostante noi ci arrovelliamo a dare al tutto una valenza decisamente più intrecciata…
Maggio 8, 2008 a 11:15 am
donnaemadre
Cara Ema,
ovviamente non conosco Claudio, e non conosco te, ma il fatto di vedere negli altri i nostri difetti, i nostri problemi, è la cosa più normale di questo mondo, e tra le prime che insegnai a mia figlia.
Quando ha qualche discussione con i propri compagni, le faccio notare come “notino” e le rimproverino quelli che sono i LORO problemi.
Non è soltanto il fatto, come diceva Fedro, che “Giove ci ha imposto due bisacce, una con i nostri difetti che portiamo dietro, e una con i difetti degli altri che portiamo davanti: è per questo che vediamo bene i difetti degli altri, ma non i nostri”.
Il fatto dunque non è che vediamo i difetti degli altri e non i nostri, ma che vediamo negli altri i NOSTRI difetti: e questo, cara Ema, se sarà sicuramente vero per Claudio, lo è anche per me, per te, e per tutti gli “umani” in circolazione.
Ciò detto, ti sei ripresa la tua vita, non avete quagliato, capita….
Maggio 8, 2008 a 11:28 am
emaki81
Già…capita…io penso che una persona di buon senso lo possa capire…
Per esempio, continuare a fare qualcosa che io non desidero fare non è prepotenza?
Continua a scrivere sul blog quelli che sono nostri “fatti privati” quando gli ho chiesto di non farlo…e mi sono trovata a cancellare i commenti (cosa che non avevo mai dovuto fare prima).
Non era più semplice comportarsi da adulti e scrivermi una mail privata?
*ci sono cose che continuo a non capire
*
Maggio 8, 2008 a 11:33 am
very
kalimera sorellina! passo a farti un saluto veloce e torno al lavoro!!!!!
Maggio 8, 2008 a 11:41 am
emaki81
Ciao Very! Un saluto anche a te!
Maggio 8, 2008 a 2:21 pm
ManuChan!!!
Io vorrei soltanto dire una cosa a lozioclaudio…
prima di dire che bisogna lasciarsi il passato alle spalle e non riversarlo sul compagno forse avrei pensato al fatto che tu hai riversato tutto il tuo passato e i tuoiproblemi familiari su di lei, aspettandoti che lei fosse sempre con te a dirti come comportarti e cosa è giusto….
Forse prima di giudicare e scrivere certe cose ci vorrebbe un attimino di senso critico e vedere cosa si è fatto noi…
Maggio 8, 2008 a 2:40 pm
emaki81
Ciao ManuChan…benvenuta!
Sì, non sono mai riuscita a capire come non fosse giustificabile che io fossi un pò ansiosa per tante cose…certo, venivo da una storia finita (male) e da altre esperienze altrettanto deludenti e, una volta conosciuto lui, ovviamente ne ho parlato, mi sono sfogata e confrontata con lui…
Quando mi è stata raccontata la sua situazione…bè, mi sono spaventata, ma ho cercato di prendere la situazione sotto controllo, facendo una gran fatica tra gli avvocati, come indirizzare la causa di divorzio, come stabilizzare ed ingrandire il suo lavoro, e i miei genitori, che non erano d’accordo e mi ostacolavano in ogni modo con scenate, ricatti e minacce di ogni genere…
Finchè ho pensato che tra noi ci fossero solo problemi, diciamo così, esterni (il divorzio, il lavoro, i miei genitori) sono andata avanti, sono andata via dai miei, ho seguito la causa di divorzio, ho cercato iniziative per il lavoro (il suo). Ma poi ho visto che c’erano problemi tra di noi, come coppia. Non era colpa di nessuno….semplicemente non eravamo fatti per stare insieme. La situazione alla fine era pesante, troppo pesante…non portava a nulla se non a scannarci a vicenda…così ho deciso che era arrivato il momento di lasciare stare.
Pazienza…lo avrò deluso, molto probabilmente…ma stare insieme sarebbe stato peggio, molto peggio….
*alle volte occorre dire basta, sperando di non essere solo noi a fermarci*
Maggio 8, 2008 a 10:16 pm
Mauri
Braccia sbagliate però non significano braccia di persona sbagliata, ma semplicemente sbagliate per noi
Fedro disse: “Giove ci ha imposto due bisacce, una con i nostri difetti che portiamo dietro, e una con i difetti degli altri che portiamo davanti: è per questo che vediamo bene i difetti degli altri, ma non i nostri”.
Chiunque riconosca queste due frasi come scritte da lei mi contatti al n° 328………..
Maggio 8, 2008 a 10:41 pm
donnaemadre
Non l’ho mica capita…
Comunque ho chiamato il 328…..
ma neanche squillava!
Maggio 8, 2008 a 10:50 pm
Mauri
Era un’approvazione in senso velato. Forse troppo…!
Comunque vi propongo un’altra frase colta qua o là: non bisogna dare importanza alle piccole cose ma grandi cose non ne vedo.
Maggio 8, 2008 a 11:41 pm
emaki81
Neanche io l’ho capita…ma Mauri è un ermetico, lo so ….
Maggio 9, 2008 a 5:39 am
donnaemadre
@Mauri: sara che sono donnaemadre, ma mi ricordo quando facevo le ecografie… al quarto mese circa, è l’ultimo momento in cui riesci a vedere il bambino tutto intero, perché poi diventa troppo grande, e ne puoi vedere un pezzetto per volta…
Chiara l’antifona? Forse non è alle cose piccole che non dobbimo dare importanza, ma semplicemente alle cose che non ce l’hanno… perché le cose piccole sono le uniche che che riusciamo a vedere.
*** E dopo ’sta perla de saggezza a quest’ora der mattino, me’ vado a fa’ er caffé ***
Maggio 9, 2008 a 10:19 am
Mauri
@dm: guarda un po’ cosa ti viene in mente alle 5.00 del mattino mentre io perdo tempo a dormire…
Maggio 9, 2008 a 10:36 am
donnaemadre
Qualche errore di ortografia… me lo perdonate alle 5:39?
E a proposito delle 5 del mattino…. ce l’avessi avuto io qualcuno che mi abbracciava, col piffero che stavo qui a commentare!
*** Intendo dire, non alle cinque…. ***
Maggio 9, 2008 a 10:45 am
emaki81
Io questa notte l’ho passata in bianco…troppe cose a cui pensare…sono intontita, stordita, sono successe troppe cose e succederanno troppe cose..
*ma vedo che non sono l’unica che non dorme*
**rivoglio la mia pace….**
Maggio 9, 2008 a 11:03 am
donnaemadre
Ema, io stavo scherzando (si fa per dire): io la notte dormo benissimoo.
Il fatto è che sono mattiniera.
Cara Ema, sono successe tante cose è vero, e tante ne succederanno: è la vita, almeno quella che si fa alla tua età. Non è un caso che a me siano rimaste impresse quelle parole di Guccini “la paghi tutta, e a prezzi d’inflazione, quella che chiaman la maturità”.
Crescere è bellissimo, ma non è facile. La libertà è inebriante, ma ha un costo da usura.
La troverai la tua serenità, cara Ema. In un mio post ( http://donnaemadre.wordpress.com/2007/11/16/chiedimi-se-sono-felice/ ), riflettevo sul perché io ero così felice, e affermavo, tra le altre cose:
“La formula della felicità? Non saprei. Penso che uno degli ingredienti sia affrontare la vita senza nascondersi dietro un dito: i problemi che non affrontiamo, le bugie che ci raccontiamo, sono zavorra nella nostra vita, che ci offuscano la vista, e rendono tutto grigio, pesante e insostenibile.
Un altro degli ingredienti credo sia stabilire rapporti sinceri con gli altri: i rapporti falsi, formali, opportunistici, interessati, di dovere, etc. etc, sono tutte negatività, altre zavorre che ci risucchiano energia”.
Vuoi trovare la tua serenità? Non nasconderti mai dietro un dito.
“I conti che paghiamo sono quelli che ci rendono più ricchi: sono quelli che non paghiamo quelli che ci impoveriscono” (ndr per Mauri: parole mie, scritte da adolescente e rinvenute in un diario: devo chiamare il 328….
? )
Maggio 9, 2008 a 11:24 am
emaki81
Ci risiamo…*voiricordatechi* continua a comunicare con me sul blog e a scrivere commenti per nulla inerenti…
Non lo so…almeno per amor proprio io mi sarei ritirata dignitosamente…
Mi sono veramente stufata di questo tira e molla a chi scrive prima e a chi cancella prima.
Spero che prima o poi si stanchi anche lui e *rinsavisca* un attimo…
DM, almeno tu che sei così saggia, ma ti sembra possibile?
Maggio 9, 2008 a 11:32 am
donnaemadre
Claudio, io non ho mai detto che ti nascondi dietro un dito… Ma questi tuoi interventi mi danno da pensare una cosa, una costante della mia vita: una volta un mio ex, tentando di tornare, e trovando la porta sbarrata, mi accusò… ebbene sì, io in vita mia mi sono sentita rivolgere le accuse più strane… mi accusò nientepopodimeno che di essermi fatta lasciare. Mi disse proprio, urlando: “Certo, tu non lasci mai, ma sai molto bene farti lasciare!”
Ecco, se un uomo mi dice che non mi ama, che non se la sente di essere il mio uomo, io volto i tacchi e me ne vado: non per orgoglio, non per non stare lì a piangere e a implorarlo, ma solo perché prendo atto della situazione.
Ora, non me ne voglia Ema, io per molte cose mi sento più nei tuoi panni che in quelli suoi, però vedo che non demordi, e allora mi chiedo: stai facendo bene tu? Ho fatto male io, in tutta la mia vita, a non dare praticamente mai occasione di ripensamento?
Voglio dire, ti ha lasciato, ti cancella i commenti mentre si fa scrupolo a cancellare il post di Matteo, a me pare che non sia solo lei a non voler sentire…
Capisco che tu possa sentirti preso in giro (io ho fatto in tempo a leggerlo quel commento…), ma ti prego, hai il mondo ai tuoi piedi: sii realista!
Maggio 9, 2008 a 12:07 pm
Elle
A mio modesto parere dovresti scegliere il male minore cara Ema, o cancelli questo post passando sopra a quel leggero senso di fastidio che si prova nel cancellare qualcosa che ci appartiene ma nel quale non ci riconosciamo più, oppure lo tieni e non butti l’occhio alle statistiche del post più letto.
Ah, c’è anche una terza opzione, togli il tag “abbraccio”, così forse sarà meno probabile che questo tuo post salti fuori nelle ricerche generiche che le persone fanno sui motori di ricerca.
Pensa che anch’io ho un post che è tra i più letti solo perchè c’è la parola “farfalla” non hai idea delle visite che ha avuto, eppure è un post assolutamente poco significativo, rispetto a tutti gli altri che ho scritto…solo che a me non dà alcun fastidio, perchè non è legato a nessun ricordo, a nessuna persona, a niente che mi crei quel “disagio” che invece crea a te…ed è su quello che io mi chiarirei, su quello indagherei ed approfondirei, fino a raggiungere la radice.
Maggio 9, 2008 a 12:49 pm
emaki81
Sì, è sicuramente colpa del titolo…vedo proprio che ci arrivano cercando abbraccio su qualche motore di ricerca…
Provo anche io a fare un post “farfalla”? Vediamo chi vince….?
Quale altra parola chiave secondo voi supererebbe “abbraccio”?