You are currently browsing the monthly archive for Novembre, 2008.
Ombre di marinai sugli scogli e qualcuno gli punta un coltello alla gola. Visi bruciati dal sole pieni di rughe ognuna delle quali racconta di un’avventura. Odore di sale, il ritornello della risacca del mare che ci ricorda che siamo un anello dell’eterna catena di cui ogni essere vivente fa parte.
Un uomo su una barca entra dentro a delle grotte con una tela in mano sulla quale le grotte prendono vita. Quell’uomo anni dopo avrebbe avuto un figlio che anni dopo avrebbe avuto una figlia, che a soli 27 anni sarebbe stata colpita da una emorragia celebrale che le avrebbe fatto avere queste immagini.
Intravedo la fine di questa brutta avventura e ce l’ho fatta a sopravvivere!
E tutto questo grazie alle persone che mi vogliono bene:
grazie al gelato di Alice e Lorenzo
grazie alle torte di Alessandra ed Enrico
grazie alla presenza costante di Georgios e Manuela
grazie alle cene condivise con Francesca
grazie alla pulizia del viso in ospedale con tanto di massaggio (meglio che dall’estetista) di mia zia e ai suoi profumi
grazie ai messaggi bellissimi di Roberta
grazie alla vicinanza di tutti i miei colleghi
grazie alle marmellate di Marco e della sua mamma
grazie a Romeo che mi faceva le fusa dal telefono
grazie al libro di Garfield di Marco
grazie agli audiolibri ed alle puntate del ruggito del coniglio e di Fabio e Fiamma di Alessandra
grazie alle canzoni di Fabrizio de Andrè di Georgios (sentite dal lettore MP3 di Manuela)
grazie alla compagnia di Paolo
grazie alle visite a sorpresa di Agostino, mio cugino Marco, Lucio e Alice
grazie alle rose ricevute a sorpresa di Agostino ed al ciclamino di Manuela
grazie al libro sul Correggio di mio zio
grazie alla dolcezza di mia zia che mi ha conosciuto veramente solo adesso
grazie per la tempestività di mia mamma nel chiamare il 118
grazie al supporto ininterrotto di entrambi i miei genitori
grazie alle telefonate di DM e Arthur che ho sentito vicini
grazie a tutti quelli che hanno lasciato un commento sul mio blog
grazie ai post pubblicati per me da Marco
grazie al post pubblicato dopo la pausa pranzo da Claudio
Scrivo qui i miei grazie perchè rimangano fissi e ben leggibili anche quando tutto sarà finito, perchè fissi e ben leggibili rimarranno anche nel mio cuore tutte le volte che vedrò la mia gamba ed il mio braccio muoversi.
Vanno
vengono
ogni tanto si fermano
e quando si fermano
sono nere come il corvo
sembra che ti guardano con malocchioCerte volte sono bianche
e corrono
e prendono la forma dell’airone
o della pecora
o di qualche altra bestia
ma questo lo vedono meglio i bambini
che giocano a corrergli dietro per tanti metriCerte volte ti avvisano con rumore
prima di arrivare
e la terra si trema
e gli animali si stanno zitti
certe volte ti avvisano con rumoreVanno
vengono
ritornano
e magari si fermano tanti giorni
che non vedi più il sole e le stelle
e ti sembra di non conoscere più
il posto dove staiVanno
vengono
per una vera
mille sono finte
e si mettono li tra noi e il cielo
per lasciarci soltanto una voglia di pioggia
Da “Le nuvole” di Fabrizio de Andrè
Come può succedere in un attimo che la vita che ti sei costruita con tanta meticolosità unendo con fatica ogni tassello in modo che sia di un certo tipo, cambi completamente…
Persone che pensavi non ti ricordassero scopri che invece si ricordano di te e ti stanno anche vicino. Invece persone che rappresentano per te tutta la tua vita all’improvviso scopri che non possono fare parte della tua vita. E persone che fanno parte del tuo passato scopri che non se ne sono andate e non se ne andranno mai. E scopri finalmente la vera natura delle persone che ti hanno fatto del male, vedi chiaramente quanto bestie sono e il mostro che si nascondeva dietro di loro… e capisci quale fortuna è stata averle perse…
Come tutti i grossi cambiamenti questo è servito per me a capire dove dovevo andare e affianco a chi dovevo camminare e che nella vita non bisogna mai fidarsi delle cose apparenti perchò sono quasi sempre false. E che la natura dell’uomo non è poi così malata ma che in fondo l’uomo è buono e che dentro ognuno di noi splende un bellissimo sole che aspetta soltanto di essere scoperto dalle nubi fitte delle apparenze e delle circostanze.
Concludo augurando a tutti i miei lettori di avere il coraggio di guardare al di là delle apparenze e di avere il coraggio di rischiare anche di soffrire ma di non lasciarsi scappare l’occasione di essere felici per poter dire un giorno guardandosi indietro “io ho vissuto, è stata dura, ma ho vissuto”.
Eccomi qui a scrivere un diario su questo incredibile periodo della mia vita, tutto è cominciato il 17 settembre quando ho avuto un emorragia cerebrale, per un difetto congenito che si chiama MAV, una specie di gomitolo di capillari che si erano rotti a livello della corteccia cerebrale destra e che mi hanno causato la paresi di braccio e gamba sinistri.
Ora sono in ospedale per cercare di recuperare le funzionalità base di questi arti che non governo più. Questa MAV non c’è l’ho più perchè quando mi sono sentita male e mi hanno operata d’urgenza il primario dell’ospedale me l’ha tolta quindi non mi potrà più succedere nulla di simile. È terribile essere scaraventati dalla realtà della propria vita in una vita completamente diversa.
La paura bussò alla porta…
Il coraggio si alzò dalla poltrona e andò ad aprire ma non vi trovò più nessuno.








Commenti Recenti