Il 16 marzo di due anni fà ero in un’aula magna di Ingegneria davanti a tutti ,con i presidenti di facoltà schierati davanti a me , mentre venivo proclamata dottoressa magistrale in Neuroingegneria. Guardo le foto e ricordo me, stanca ma fiera, col viso bene in alto a sostenere lo sguardo di tutta quella schiera di super docenti, con la mia vita ed il mio cuore in mano, guardavo felice e forte innanzi a me, piena di sogni e di speranze, ignara di tutta la serie di violenze, soprusi, dolori e crudeltà che mi spettavano dietro l’angolo.
Ora, a distanza di più di due anni, guardo ancora innanzi a me, fiera, forte e decisa, con il mio cuore e la mia vita in mano, solo con in più un velo scuro che copre i miei occhi che hanno visto tanto vicino l’abisso della fine di tutto.
Penso: forse quel giorno non venivo proclamata solo dottoressa magistrale in Neuroingegneria ma anche e soprattuto la donna che ero destinata a diventare.

proclamazioni

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