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Emanuela

Sono nata a Genova il 30 agosto 1981, ho frequentato il liceo classico “Giuseppe Mazzini” e dopo il diploma mi sono iscritta alla facoltà di Ingegneria di Genova.
Mi sono laureata triennale in Bioingegneria il 20 dicembre 2004 e ho ottenuto la laurea specialistica in Neuroingegneria il 16 marzo 2007. Lavoro da poco nel campo pre-vendita e marketing su sistemi RIS-PACS o CIS-PACS da installare nei reparti di Radiologia e Cardiologia di ospedali o cliniche private.

Che dire di me?

I miei interessi sono stati e sono tuttora tanti e diversi…Mi diverto a scrivere racconti per bambini e poesie, adoro la musica classica e jazz, ho praticato il teatro, sia come spettatrice che come attrice, sono una cinefila incallita, mi piace lavorare con profumi ed essenze, studio fotografia a livello amatoriale…

In passato sono stata promotrice e sostenitrice di Linux e del software libero, facendo parte dell’ALLUG (Alessandria Linux User Group); anche se adesso il mio impegno in proposito è calato, devo ammettere che questa esperienza mi ha dato più di quanto pensassi, sia a livello professionale sia a livello di mio bagaglio culturale.

Ho studiato come dilettante canto corale e polifonico, iniziando come voce bianca, e chitarra classica. Ho fatto parte per breve tempo del coro della Scuola Germanica di Genova, sotto la direzione del compositore e direttore di coro ed orchestra Bernfried E.G. Proeve.

Questo è il mio lato “bello”, quello che generalmente attira (o spaventa a seconda dei casi) chi ha modo di conoscermi. L’altro lato, quello più “buio”, penso possa trasparire in parte da questo blog, che dopo tante vicende e peripezie (abbiamo cominciato a gestirlo in due, ma poi è rimasto a me) credo sia uno specchio abbastanza fedele della mia anima. Questo blog, conserva, anche, l’esperienza traumatizzante che ho dovuto subire il 17 settembre 20008, quando una mattina mi sono svegliata con un forte senso di malessere ed un fitto dolore sullo zigomo destro del viso. Si era scatenata una grave emorragia cerebrale, che partiva dalla zona parieto-temporale della mia corteccia cerebrale destra, a causa della rottura di una MAV (Malformazione ArteroVenosa) una malformazione congenita che avevo, senza neppure vagamente immaginarlo, che in pratica consiste in un grumo malfatto di capillari in parte arteriosi in parte venosi che un bel giorno ha deciso di rompersi. L’emorragia è stata consistente, ho rischiato di morire ma alla fine mi sono salvata, seppur per miracolo(sono svenuta tra le braccia di uno dei soccorritori del 118 che per miracolo sono riuscita a chiamare per tempo). Questa esperienza oltreche i 6 mesi di ospedale che ho trascorso ha lasciato un segno indelebile in quella che era la vita comune di una ragazza comune,ovvero la mia vita.

Il mondo è lo stesso per tutti noi e bene e male, peccato e innocenza, lo attraversano tenendosi per mano. Chiudere gli occhi di fronte a metà della vita per vivere in tranquillità è come accecarsi per poter camminare con maggior sicurezza in una landa disseminata di burroni e precipizi.
Oscar Wilde

Il ritratto di Nunzy (che ha colto proprio nel segno :) )

“Intanto perchè dove ci sono forti valori esiste sempre un conflitto fra l’amore per se stessi e il concetto più ampio di “amore universale”..
e in più nel tuo caso il conflitto guarda due segni ,vergine-pesci,che si oppongono nell’amministrare questo conflitto: da una parte c’è il bisogno di gurdare a se stessi e ordinare le proprie emozioni dentro una scala di valori al cui apice c’è la perfezione(vergine)..dall’altra invece(pesci),l’amore non assume nessuna forma e come figlio di nettuno necessita solo di Esistere per essere riconosciuto.
Aggiungo poi che così come si presenta il segno solare con l’ascendente c’è già un opposizione “io sono”( in pesci) con ”io mi relaziono” (in vergine), che potrebbe così farti apparire agli occhi degli altri molto “rigorosa” mentre dentro in te si muove l’oceano..”