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Questa è una storia breve, brevissima. Perdonatemi, dunque, miei cari lettori se sarò breve anche io.
C’era una volta una piccola foglia. Amava bere al mattino la rugiada che si formava sulla sua superficie verde e liscia, assorbire il tepore dei raggi del sole che la sfioravano durante il giorno e bearsi della pallida e romantica luna durante la notte. Questo era il suo mondo, questa era tutta la sua vita. Un giorno, però, passarono di lì due persone, un uomo ed una donna. La fogliolina li guardò passare incuriosita. Perché si guardavano in quel modo? Perché in loro vi era un’armonia quasi più bella e misteriosa di un fiore che sboccia o di una larva che diventa farfalla? La piccola fogliolina non capiva.
Arrivò l’autunno. La fogliolina cominciò a perdere il suo bel colore verde e la sua primaverile freschezza, finché il ramo che la sorreggeva non la resse più e cadde. Insieme a lei cadde contemporaneamente un’altra foglia che si trovava dal lato opposto dell’albero. Nell’attimo prima di cadere a terra, le due foglioline si sfiorarono. Il tocco fu impercettibile ma fu come se entrambe avessero vissuto fino a quell’attimo solo nell’attesa di quel momento. Appena la piccola fogliolina toccò la compagna provò un brivido, doloroso ma meraviglioso, che le parve durare un’eternità. Ora aveva capito.

Emanuela Sortino

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La foglia di un albero,
è lo sforzo senza fine che fa la terra
per poter comunicare con il Cielo…”
Tagore

Nella sala d’attesa di un grande aeroporto una ragazza che apettava il suo volo, sapendo di dover attendere a lungo, decise di comprare un libro per non annoiarsi. Per godersi meglio la lettura, comprò anche un pacchetto di biscotti ed andò nella sala vip per poter stare più tranquilla. Si sedette: accanto a lei c’era la sedia con i biscotti, dall’altro lato un signore che stava leggendo il giornale.

Quando prese il primo biscotto notò con suo grande disappunto che anche l’uomo accanto a lei ne aveva preso uno: si sentì profndamente indignata ma, per quieto vivere, preferì non dire nulla. Continuò a leggere il suo libro ma in realtà rimuginava sul fatto che se avesse avuto un po’ più di coraggio, gliene avrebbe dette quattro… e magari gli avrebbe anche assestato un bel pugno in faccia, a quel grandissimo maleducato !!!

Nel frattempo, ogni volta che lei prendeva un biscotto, l’uomo accanto a lei faceva altrettanto. Continuarono così finchè nel pacchetto non rimase solo un biscotto: la ragazza esitò un istante, curiosa di vedere fino a che punto si spingeva l’arroganza di quell’uomo.
Contrariamente ad ogni sua aspettativa, l’uomo prese l’ultimo biscotto e lo divise a metà, come se fosse la cosa più naturale del mondo. Questo era veramente troppo!!! La ragazza, indignata, si mise a sbuffare, raccolse in fretta e furia tutte le sue cose, il suo libro, la borsa e si incamminò verso l’uscita della sala d’attesa.

Quando, sbollita un po’ l’ira, cominciò a sentirsi un po’ meglio, si sedette su una sedia lungo il corridoio per non attirare troppo l’attenzione ed evitare altri dispiaceri.

Chiuse il libro e aprì la borsa per infilarlo dentro quando… si avvide che il pacchetto di biscotti era ancora intatto al suo interno.
Il viso le si arrossò immediatamente per la vergogna, e solo allora si rese conto del fatto che il pacchetto dei biscotti che aveva mangiato apparteneva all’uomo seduto accanto a lei, e che costui lo aveva condiviso spontaneamente con lei, senza sentirsi indignato, nervoso o superiore, senza sbuffare nè sentirsi ferito nell’orgoglio.

Ecco cosa trovo scritto in una mail di lavoro: “…dotata di cruscotto di refertazione….”

Per questo individuo cruscotto = interfaccia …..

Una bellissima “licenza informatica”…..

Tanti auguri di Buon Compleanno Luca!!!

Mi hanno fatto notare che gli ultimi post erano veramente troppo tristi…mi dispiace di aver dato di me un’immagine depressa…forse perchè ultimamente ho avuto l’istinto di scrivere in momenti un pò particolari, in cui la tristezza incombeva…

E’ difficile scrollarsi di dosso il senso di impotenza ed inutilità che pervade quando nella propria vita sono passati come un rullo compressore persone che verso di te hanno dimostrato una nullità di sentimenti a dir poco sconvolgente…

Ma la vita continua, forse anche in modo migliore e nel momento in cui meno te lo aspetti…come un arcobaleno dopo il temporale….

piazza-carlo-alberto.jpg

E qualcosa rimane, tra le pagine chiare e le pagine scure

e cancello il tuo nome dalla mia facciata
e confondo i miei alibi, e le tue ragioni
i miei alibi e le tue ragioni…
Chi mi ha fatto le carte, mi ha chiamato vincente
ma uno zingaro è un trucco
e il futuro invadente fosse stato un pò più giovane
l’avrei distrutto con la fantasia, l’avrei stracciata con la fantasia…

Ora le tue labbra puoi spedirle a un indirizzo nuovo
e la mia faccia sovrapporla a quella di chissà chi altro
ancora i tuoi quattro assi, bada bene di un colore solo
li puoi nascondere o giocare con chi vuoi,
o farli rimanere buoni amici…come noi…

 

Santa voglia di vivere e dolce venere di rimmel
come quando fuori pioveva e tu mi domandavi
se per caso avevo ancora quella foto
in cui tu sorridevi e non guardavi,
e il vento passava sul tuo collo di pelliccia, e sulla tua persona
e quando io senza capire ho detto “si”
hai detto “è tutto quel che hai di me”
è tutto quel che ho di te…

(Francesco De Gregori)

Saper dire addio

the_neglect.jpg

addio ai sogni

addio alle speranze

addio al proprio cuore

che era stato donato a mani purtroppo sconosciute….

E’ un salve al vuoto

è un salve alla perdita

al niente

alla fragilità…..

Rimangono solo domande senza risposta.

boccadasse2.jpg

Svegliarsi la mattina con la voglia irresistibile di non svegliarsi.

Lavarsi, pettinarsi, vestirsi, truccarsi con la voglia irresistibile di cancellare il proprio corpo e la propria faccia dallo specchio.

Uscire e correre al lavoro con la voglia irresistibile di interrompere il tempo e vedere scomparire tutto quello che c’è attorno a sè.

Mangiare con la voglia irresistibile di svuotare l’involcro vuoto del proprio corpo.

Vivere con la voglia irresistibile di non essere mai nati…

Questa è veramente forte….il viso si trasforma e diventa il profilo di….?

 

ambigu05.jpg

 

Se volete divertirvi, vi segnalo un sito fantastico: http://www.illuweb.it/index.htm 

emaki81

“Dov’è il mio cuore, lì è la mia casa”

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Sincronicità

Le coincidenze non esistono

Le pieghe della vita

Perché quando cadi nelle pieghe della vita, o meglio sarebbe dire crepe, all’improvviso è come se ti vedessi vivere, come se ti vedessi da fuori. Quando accade, bisogna mettere in conto che può non piacerti quello che vedi.

NUNZY CONTI

"L'essenziale è invisibile agli occhi" Antoine de saint Exupery

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pensieri rari e furtivi

Diemme - La strada è lunga, ma la sto percorrendo

Non è vero che sono invincibile, mi rompo in mille pezzi anche io...è solo che ho imparato a non fare rumore. *** Amami quando meno lo merito, che è quando ne ho più bisogno (Catullo) - Non sprecate tempo a cercare gli ostacoli: potrebbero non essercene. Franz Kafka —- Non è ciò che tu sei che ti frena, ma ciò che tu pensi di non essere. Denis Waitley -- Non c'è schiaffo più violento di una carezza negata

Spaziocorrente

Il valore di un sorriso. Nessuno è così ricco da poterne fare a meno, nessuno è così povero da non poterlo dare. (P. Faber)

Vietato calpestare i sogni ©ELisa

Se i tuoi sogni dovessero volare più in alto di te,lasciati trasportare.Almeno nella fantasia, non poniamoci mai dei limiti.

arthur...

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