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Oggi vado alla mia prima visita fisiatrica, per arrivare dal medico devo attraversare Genova. Passo sulla sopraelevata e vedo la Stazione marittima, il Palazzo del Principe, il vecchio Hotel Miramare, Torre Embriaci, la Commenda di Prè, la Lanterna, il Bigo, l’Expò, e finalmente scendo sul mare, passo la Foce e poi: via, per corso Gastaldi e corso Europa direzione San Martino…..allora penso: “Dio, quanto mi sei mancata Genova……” Vedo la fermata dove aspettavo l’autobus per andare all’Università, la stazione di Brignole dove scendevo per andare ad Ingegneria,dove io e Georgios ci siamo dati il nostro primo appuntamento il lontano 14 ottobre del 2000. I posti della mia vita….vissuta, inconsapevolmente, in equilibrio su un filo sottile ma pur sempre la mia vita….Fa bene tornare alla propria vita, ma fa anche tanto male (la consapevolezza che “non si sa nè si può mai dare nulla per scontato”)….. ed allora senti tanti spilli pungenti nel cuore…..così fermo il dolore chiudendo gli occhi e provando a sentire il rumore del mare, quel mare blu e spumeggiante, inquieto e sempre in moto che porto da sempre dentro di me…. Per riassumere tutto quello che provo e ho provato, uso questo video musicale su una canzone di Luca Canfora:

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Mesi fà, molto prima di sentirmi male, ho sognato questo ponte. Io prevedevo, anche se in sogno, il cambiamento imminente che sarebbe avvenuto nella mia vita, e provavo una piacevolissima sensazione. Lo proiettavo sognando quel cogliere la bellezza del cambiamento di Claude Monet quando dipingeva le sue ninfee ed i suoi paesaggi mutevoli

Lo stagno delle ninfee di Claude Monet

Lo stagno delle ninfee di Claude Monet

Il 16 marzo di due anni fà ero in un’aula magna di Ingegneria davanti a tutti ,con i presidenti di facoltà schierati davanti a me , mentre venivo proclamata dottoressa magistrale in Neuroingegneria. Guardo le foto e ricordo me, stanca ma fiera, col viso bene in alto a sostenere lo sguardo di tutta quella schiera di super docenti, con la mia vita ed il mio cuore in mano, guardavo felice e forte innanzi a me, piena di sogni e di speranze, ignara di tutta la serie di violenze, soprusi, dolori e crudeltà che mi spettavano dietro l’angolo.
Ora, a distanza di più di due anni, guardo ancora innanzi a me, fiera, forte e decisa, con il mio cuore e la mia vita in mano, solo con in più un velo scuro che copre i miei occhi che hanno visto tanto vicino l’abisso della fine di tutto.
Penso: forse quel giorno non venivo proclamata solo dottoressa magistrale in Neuroingegneria ma anche e soprattuto la donna che ero destinata a diventare.

proclamazioni

proclamazioni

Venerdì prossimo torno a Genova, manco dal 13 ottobre da Genova e dal 17 settembre al 16 marzo sono stata in un ospedale……riuscirò a ricominciare a vivere?

Genova

Genova

Un anno fà andavo a vedere “Romeo e Giulietta” all’arena di Verona, il musical di Riccardo Cocciante, e mi innamoravo di una persona. Persona che ho cancelllato per sempre dalla mia vita.
Oggi sono qui, ancora viva anche se per miracolo, e sogno, su queste note:

E la cosa sorprendente è che sogno, non faccio più incubi, ho dovuto uccidere, in cuor mio, chi amavo, ma posso sognare e sognare ancora….

Vi ricordate la scena di questo film? Chi non vorrebbe una cosa del genere?

Scent of woman

Apro il post con le parole di Fabrizio De Andrè:

Si sa che la gente dà buoni consigli, sentendosi come Gesù nel Tempio,

si sa che la gente dà buoni consigli, quando non può più dare il cattivo esempio

Sì, “io ballo da sola”, giro, scalcio, piroetto, mi contorco…… magari cado, ma “ballo da sola”

\”io ballo da sola\”

prove coreografiche

I dieci comandamenti il “decalogo” le dieci(deka) parole (logos), se spogliati da una connotazione puramente religiosa e visti da un’ottica laica sono le regole del vivere civile, dell’uomo in quanto animale sociale.

Ripenso a loro e me li ripeto nella testa, ma più lo faccio più sento che manca qualcosa….. li ripercorro qui con voi:

  1. Non avrai altro Dio fuori di me.
  2. Non nominare il nome di Dio invano.
  3. Ricordati di santificare le feste.
  4. Onora il padre e la madre.
  5. Non uccidere.
  6. Non commettere adulterio.
  7. Non rubare.
  8. Non dire falsa testimonianza.
  9. Non desiderare la donna d’altri.
  10. Non desiderare la roba d’altri.

“Ecco cosa manca!”Mi dico: “Nel 4° comandamento è specificato di rispettare il padre e la madre. Ma dove viene specificato di rispettare i figli?” Penso a tutti quei figli che subiscono abusi sessuali e /o psicologici dai genitori e poi il mio pensiero va, inevitabilmente, all’aborto…..

Forse per quanto ancora attuali e ,sicuramente, raccoglitori di grandi verità e di saggezza i dieci comandamenti il “decalogo“mancano di un “logos“. Ed ecco quello che secondo me è l’11° comandamento: “Onora i figli”

l'undicesimo comandamento

l'undicesimo comandamento


A yoga, ricordo che insegnavano: “Imparate ad accettare le vostre asimmetrie…….” Accettare le asimmetrie è come accettare che tutto non sia sempre come dovrebbe essere o come si vorrebbe che fosse…..io osservo le mie e mi dico: “bè sono diverse, ma per questo brutte? per questo non degne di essere accettate?

asimmetrie

asimmetrie

Prendo il sole,su un lettino in giardino, nonostante fasciature varie e bendaggi. Guardo la mia pelle sottile e chiara, che porta i segni di un lungo periodo vissuto nella penombra e che sotto il sole diventa luminosa, subito bella. iIl primo sole della stagione è, secondo me, come il primo bacio: ti scalda, ti fa sentire finalmente viva pronta ad affrontare la vita, con una nuova consapevolezza del proprio corpo, finalmente libero di essere lasciato scoperto. E così lascio scorrere il tempo. Lascio che la mia vita scorra.

Il primo sole

emaki81

“Dov’è il mio cuore, lì è la mia casa”

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Sincronicità

Le coincidenze non esistono

Le pieghe della vita

Perché quando cadi nelle pieghe della vita, o meglio sarebbe dire crepe, all’improvviso è come se ti vedessi vivere, come se ti vedessi da fuori. Quando accade, bisogna mettere in conto che può non piacerti quello che vedi.

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"L'essenziale è invisibile agli occhi" Antoine de saint Exupery

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Diemme - La strada è lunga, ma la sto percorrendo

Non è vero che sono invincibile, mi rompo in mille pezzi anche io...è solo che ho imparato a non fare rumore. *** Amami quando meno lo merito, che è quando ne ho più bisogno (Catullo) - Non sprecate tempo a cercare gli ostacoli: potrebbero non essercene. Franz Kafka —- Non è ciò che tu sei che ti frena, ma ciò che tu pensi di non essere. Denis Waitley -- Non c'è schiaffo più violento di una carezza negata

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